Aree di interevento adulti

L'ansia è uno stato caratterizzato da sentimenti di paura e di preoccupazione non connessi, almeno apparentemente, ad alcuno stimolo specifico. L'intervento terapeutico è volto al trattamento della sintomatologia ansiosa che si declina in modi diversi a seconda dei soggetti (ansia che pervade ogni momento della propria giornata; ansia che limita la libertà di movimento; paura specifica verso una particolare situazione)
La depressione è una persistente alterazione del tono dell'umore verso forme di estrema tristezza accompagnata da sentimenti di inutilità e disperazione. Alla tristezza profonda si associano spesso sintomi fisici come mancanza di appetito, insonnia, stanchezza, alterazione del desiderio sessuale. Talvolta si osservano crisi di pianto, indifferenza per le attività e le interazioni sociali, minore cura del corpo e dell'aspetto, inquietudine, ritiro sociale, rallentamento cognitivo.
La parola "trauma" significa ferita. Un trauma psicologico è una ferita emotiva che, come una lesione fisica, ha bisogno di un processo di guarigione per rimarginarsi. Ci sono eventi che hanno un impatto dirompente sull'organizzazione psichica e possono costituire una fonte di trauma psicologico, come ad esempio: lutti improvvisi, gravi malattie, abusi sessuali, incidenti, disastri naturali, aggressioni, maltrattamenti, abbandono improvviso o tradimento del partner.
Spesso si osservano in bambini, adolescenti e adulti, stati di malessere fisico, come ad esempio cefalea frequente, gastrite, dolore addominale, dermatiti o irritazioni cutanee, per cui è stata constatata l'assenza di una causa organica alla base. In questi casi, l'origine della sofferenza è attribuibile alla sfera emotiva.
I disturbi del comportamento alimentare costituiscono un insieme di sindromi caratterizzate da alterazioni affettive, cognitive e comportamentali correlate all'ingestione di cibo e all'immagine corporea. Il nucleo della psicopatologia è l'ossessione intensa per il cibo, il peso e le forme corporee che portano a restrizione alimentare (anoressia), abbuffate alimentari e condotte di eliminazione come vomito autoindotto o abuso di lassativi o diuretici (bulimia), alimentazione incontrollata (obesità psicogena).
molto spesso la difficoltà ad avere rapporti sessuali soddisfacenti nasce da un disagio psicologico che, generalmente, riguarda la relazione con se stessi e con le proprie emozioni. La sessualità è una parte importante della vita affettiva e relazionale e il benessere psicosessuale è una condizione necessaria per poter vivere pienamente e con soddisfazione le proprie esperienze interpersonali.
Le difficoltà relazionali sono uno dei temi più frequentemente riportati dai pazienti come fonte di sofferenza nelle relazioni sociali e di coppia. Si osservano spesso vissuti di rabbia, timore della dipendenza, paura della competizione, sentimenti di inadeguatezza, timore del giudizio altrui, forte timidezza che genera inibizione, fatica nella creazione di legami stabili.
La comunicazione della malattia rappresenta uno degli eventi più stressanti che alcune persone si trovano a dover affrontare nel corso della loro vita. Si tratta di una fase molto delicata e difficile sia per il paziente che per i suoi familiari: il paziente sperimenta vissuti di sofferenza e disagio in seguito alle trasformazioni corporee che la malattia produce, angosce relative alla condizione di pericolo per la propria vita, difficoltà nelle relazioni sociali e interpersonali.
Con nuove dipendenze si identificano tutte quelle forme di dipendenza in cui non è implicato l'intervento di alcuna sostanza chimica. L'oggetto della dipendenza è un comportamento o un'attività lecita o socialmente accettata come lavorare, fare acquisti, navigare su internet, giocare, fare attività fisica ecc., ma portati ad un eccesso. Queste attività possono diventare, al pari delle droghe, una necessità a cui la persona non può più sottrarsi, qualcosa che sembra riempire la vita di significato.

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